Quattro storie d’amore che mi hanno fatto sognare

Quattro storie d’amore che mi hanno fatto sognare

Oggi è un giorno speciale per me perchè… oggi è il mio compleanno!
Ogni anno, il 29 luglio, rifletto su tutto ciò che rende la mia vita speciale e da 5 anni al primo posto della lista c’è Simone. Con lui condivido molte passioni e l’avventura splendida che è WAVE, un’esperienza che ci ha fatto crescere molto come artisti, come persone e anche come coppia.


Mi piace vedere come viene raccontato l’amore tra due persone nelle pellicole cinematografiche ed è così che mi è venuta l’idea di scrivere questo articolo.
Non sempre si tratta di storie con un lieto fine, ma questo non vuol dire che non valga la pena di conoscerle. Infatti, sono molti e sono potenti i messaggi che trasmettono.
Ecco quattro storie d’amore che mi hanno colpito, mi hanno emozionato e mi hanno fatto sognare.
PS: ci saranno degli spoiler, attenzione!

“La La Land”, Damiene Chazelle

Non potrò mai dimenticare cosa ho provato uscendo dal cinema dopo aver visto questo film. Ero felice ed estasiata per la meravigliosa storia di Sebastian e Mia. Di questo film mi è piaciuto tutto: colori, regia, fotografia, colonna sonora, recitazione, storia. Tutto.
I protagonisti inseguono i loro sogni con passione, legandosi profondamente e crescendo insieme, fino a dover rinunciare a tutto per raggiungerli.
Quella che ci viene proposta è un’ambientazione che si rifà molto alla Hollywood degli anni ‘40, dove il musical spopolava. L’atmosfera caratterizzata da colori molto accesi e saturi ci trasmettono un’idea di “sogno”, che è legata soprattutto al personaggio di Mia. Al contrario, l’immaginario di Sebastian è più “semplice”, più concreto, e così anche i colori nel suo caso sono più tenui e leggeri.
Questa contrapposizione, insieme a tante altre, durante lo scorrere del film renderà unico il loro racconto, così come tutti gli altri elementi che compongono questo bellissimo film.

“Il filo nascosto”, Paul Thomas Anderson

La storia parla di uno stilista che domina lo scenario della moda nella Londra nel dopoguerra e che conduce una vita molto schematizzata e dedita al lavoro. Un giorno incontra Alma, la donna che diventa la sua compagna e musa ispiratrice. Il tutto sembra scorrere tranquillamente fino a che la realtà di Alma si scontra con la complessa personalità di Reynolds il quale non tollera alcuna deviazione della perfetta routine su cui si imposta la sua vita.

Questo film mi ha affascinato perché ci mostra in maniera spontanea e terribilmente sincera l’evoluzione del rapporto che si crea tra queste due persone così carismatiche, il quale diventa perfino “malato”.

Ho adorato inoltre l’aspetto tecnico del film e l’ambientazione in cui si sviluppa questa storia.

“Una Giornata Particolare”, Ettore Scola

Si tratta del film più datato dell’elenco ma quello che ho visto più recentemente. Infatti, l’ho guardato durante il periodo di quarantena, periodo che ci ha costretti a rimanere a casa per scoraggiare la diffusione del Covid.
Credo che aver guardato questo film in questo particolare momento gli abbia dato un impatto maggiore viste le similitudini delle situazioni in cui si trovano i protagonisti: a casa, intenti a vivere la loro infelice quotidianità, mentre si crea un rapporto di particolare affetto che mai loro avrebbero immaginato.
I due protagonisti, interpretati dai magnifici Sophia Loren e Marcello Mastroianni, vivono nello stesso condominio, dove si ritrovano da soli il 6 Maggio 1938, visto che tutti sono andati ad assistere all’incontro tra Mussolini e Hitler.
Gabriele e Antonietta si conoscono e passano sempre più ore assieme. Con il passare del tempo si legano sempre di più: lei trova in lui un uomo che le da finalmente valore, anche se è innamorato di un altro uomo, e Gabriele trova in Antonietta un barlume di speranza ed un senso di vita.
Entrambi sono consapevoli che il loro rapporto non è destinato a durare ma non si scorderanno mai di quella giornata che li ha portati, anche se per breve tempo, a rifugiarsi in un affetto sincero e ad apprezzarsi l’un l’altro.
Veder rappresentato in un modo così sapiente un rapporto così unico e speciale mi ha emozionata profondamente. “Una Giornata Particolare” è un film che fa riflettere lo spettatore su diversi aspetti della vita, non importa in quale periodo storico ci si trovi.
Per questo lo definirei un “evergreen”.

“Chiamami col tuo nome”, Luca Guadagnino

Probabilmente “Chiamami col tuo nome” è il film che preferisco di più in questo elenco, un film che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.
L’ambientazione, la storia e soprattutto l’intensità dell’interpretazione dei due attori protagonisti, e non solo, mi hanno stregato e fatto innamorare profondamente di questa pellicola.
Quello che Guadagnino fa in questo film è raccontare la nascita di una storia d’amore potente, priva dei classici cliché e di stereotipi. Un film che esprime un concetto che va ben oltre l’idea di amore imposto dalla società, dove prima di tutto si parla di due persone che si amano. Il regista ci invita a vedere e a riconoscere l’amore come universale.
L’ambientazione del film mi ha fatto sentire a casa, in un contesto familiare, dal sapore estivo e spensierato. I personaggi sono tutti amanti della cultura e dell’arte, aspetto che rende ancora più affascinante la pellicola, tratta dal romanzo di Andrè Aciman.
E’ difficile spiegare cosa rende speciale questo film, perché colpisce ogni spettatore in maniera personale. Meraviglioso.

 

Eccomi alla fine di questo articolo, probabilmente inusuale ma al quale tengo particolarmente, e che non vedevo l’ora di condividere con voi. Il bello del lavoro che io e Simone abbiamo scelto è che ci permette di conoscere persone e realtà speciali tanto quanto quelle descritte in queste pellicole, se non di più. Intanto un altro anno inizia per me ed io non vedo l’ora di conoscere la prossima storia.

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